Gruppi di ricerca:
Materiali
vetrosi e ceramici
Molecular
Materials for Advanced Applications
Gruppo
di Studio sui chelati metallici per la nutrizione animale
ATTIVITA' DI RICERCA
Nel Dipartimento viene svolta una ampia e rilevante
attività di ricerca scientifica, che può essere inquadrata
nelle seguenti aree principali: chimica inorganica, chimica
strutturale, chimica analitica, chimica fisica, chimica dei
materiali. Questa attività di ricerca, pur rivolta prevalentemente
agli aspetti metodologici e fondamentali, presenta sviluppi
applicativi in campi di particolare importanza ed attualità
quali l'ambiente, gli alimenti, i materiali, la chimica biologica
e la chimica del farmaco.
Chimica
Inorganica
La ricerca in questa area è rivolta prevalentemente
alla chimica di coordinazione, metallorganica e bioinorganica,
con collegamenti ed interazioni con i settori della biologia
e della catalisi.
Gli studi svolti coinvolgono diversi aspetti che spaziano
da progettazione e sintesi di nuovi prodotti con uso di tecniche
speciali, fino allo studio della reattività e di proprietà
specifiche mediante l'utilizzo di metodologie moderne ed avanzate.
I prodotti sintetizzati appartengono a differenti categorie:
complessi con leganti polidentati, composti polinucleari di
metalli di transizione, cluster metallocarbonilici, composti
a valenza mista, etc. Lo studio della reattività riguarda
soprattutto l'attività catalitica e quella esplicata in processi
biologici spesso di interesse farmacologico e permette di
ottenere correlazioni fra le caratteristiche strutturali dei
composti e le loro attività specifiche.
Le più importanti linee di ricerca riguardano:
Chimica
di coordinazione e metallorganica
Reattività
e catalisi
Chimica
bioinorganica
Termodinamica
delle interazioni metallo-legante in soluzione
Chimica
supramolecolare
Chimica
Strutturale
Nel settore della Chimica Strutturale, l'attività del
Dipartimento si riallaccia alla tradizione della Scuola di
Cristallografia
(degli
ex Istituti di Chimica Generale ed Inorganica e di Strutturistica
Chimica ) che ha costituito e costituisce un riferimento in
campo internazionale. Nel campo metodologico, in collaborazione
con gli istituti LAMEL-CNR di Bologna e IRMEC-CNR di Bari,
si stanno sviluppando approcci sistematici alla risoluzione
strutturale da dati di diffrazione elettronica. In particolare
si stanno sviluppando metodologie di raccolta dati, sia in
SAED che con tecniche di precessione del fascio, con camere
CCD slow scan, programmi di calcolo per il trattamento dati,
scaling e correzione degli effetti dinamici nonché l'applicazione
dei metodi diretti nella cristallografia ad elettroni.
Nel campo applicativo della diffrazione di raggi X,
le linee di ricerca sviluppate in questo settore riguardano
la caratterizzazione strutturale di nuovi materiali inorganici,
organici e metallorganici, lo studio di sistemi metallorganici
in relazione a problemi di reattività e catalisi, lo studio
della correlazione tra struttura ed attività in composti di
interesse farmaceutico e biologico, la caratterizzazione strutturale
di nuovi materiali sia sotto forma bulk che di film di potenziale
impiego tecnologico nei settori dell'elettronica ed optoelettronica,
dei superconduttori ad alta Tc, dei magneti permanenti e dei
materiali ferroelettrici. Nell'ambito dello studio di antibiotici
e di anti-ipertensivi, svolto in collaborazione con industrie
farmaceutiche, i dati di diffrazione sono stati utilizzati
per la caratterizzazione dei gruppi farmacofori con il supporto
di tecniche chemiometriche e di modellistica molecolare. Sulla
base dei risultati è stato possibile progettare, ottenere
e caratterizzare strutturalmente diversi polimorfi conformazionali
di derivati di rifamicine. Alle tecniche di diffrazione di
raggi X su cristallo singolo e su polveri, si aggiungono quelle
spettrali (NMR, EPR, spettrometria di massa).
Chimica
Analitica
L'attività
che viene svolta riguarda sia aspetti fondamentali che applicativi.
Sul piano metodologico sono studiati e messi a punto nuovi
metodi analitici basati sull'impiego di recettori molecolari
e sistemi sequestranti abbinati a tecniche strumentali cromatografiche,
spettroscopiche ed elettroanalitiche.
Per
quanto riguarda le tecniche elettroanalitiche, sono stati
messi a punto e caratterizzati nuovi sensori, con possibilità
di risposta sia amperometrica che potenziometrica, ottenuti
per elettropolimerizzazione di ionofori macrociclici (calixareni
e cavitandi) opportunamente funzionalizzati con unità monometriche.
Sono
stati anche messi a punto e caratterizzati elettrodi ionoselettivi
con membrane in xerogel, e ne sono state comparate le prestazioni
con quelle degli elettrodi con membrana in PVC. Vengono inoltre
affrontati i complessi problemi riguardanti la creazione e
l'affinamento di modelli per lo studio di equilibri in soluzione.
Sono
sviluppati e validati metodi analitici strumentali basati
sull'impiego di tecniche cromatografiche e spettroscopie atomiche
per applicazioni a problemi analitici in sistemi biologici,
ambientali, e relativi al controllo di alimenti dal punto
di vista della qualità ed autenticità. Vengono inoltre sviluppate
applicazioni basate su tecniche statistiche di disegno sperimentale
per l'ottimizzazione di procedimenti analitici di trattamento
dei campioni e di analisi strumentale.
Chimica
Fisica
L'attività di ricerca svolta nell'area della Chimica
Fisica riguarda in gran parte lo studio della struttura elettronica
e del comportamento vibrazionale di varie classi di composti,
in relazione alle loro particolari proprietà. In sede sperimentale
vengono applicate e sviluppate tecniche avanzate sia per la
preparazione (es. crescita dei cristalli) sia per la caratterizzazione
(es. studi mediante diverse tecniche spettroscopiche di campioni
a bassa temperatura o ad elevate pressioni, misure su cristallo
singolo mediante tecniche microspettrofotometriche). In sede
teorica l'analisi, basata sull'utilizzo e la proposizione
di adeguati modelli, è opportunamente combinata con lo sviluppo
di programmi di calcolo quantomeccanici.
Un
altro settore di ricerca, nel più vasto campo della Scienza
elettrochimica dei materiali e dello studio delle caratteristiche
strutturali ed elettriche della regione interfase (elettrodo-elettrolita)
è costituito dall'indagine sui fenomeni connessi con il trasferimento
di carica attraverso interfacce metallo-elettrolita nelle
condizioni di impiego di materiali strutturali, ai fini della
loro stabilità chimica e meccanica nell'ambiente.
Spettroscopia
Chimica
teorica
Chimica
computazionale
Chimica
Fisica dei materiali
Chimica
dei Materiali
Nel settore della c
chimica del vetro e dei materiali ceramici si sono
create e sviluppate competenze sull'ottenimento e la caratterizzazione
termica, strutturale, elettrica ed ottica di materiali vetrosi
e ceramici con particolari applicazioni nel settore elettronico
ed optoelettronico.
Le
attività di ricerca riguardano in particolare:
Materiali
con importanti proprietà elettriche ed ottiche
Vetri
e vetroceramiche
Nel settore dei materiali di interesse ambientale sono
stati sviluppati, in collaborazione con l'Istituto ISM-CNR
di Bologna, nuovi materiali e processi per l'abbattimento
selettivo di ossidi di azoto (NOx) e per la combustione catalitica
di composti organici volatili. I risultati di questa ricerca
sono stati protetti da due brevetti di titolarità congiunta
Università di Parma-CNR.
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